domenica 20 febbraio 2011

The End... my only friend, The End...








Il mito.

Senza dubbio Jim Morrison è stato un mio mito giovanile e lo è tuttora ma anche per la gioventù attuale lo è, non fosse altro per le decalcomanie che si vedono ancora in giro, e anche il film di Oliver Stone ha contribuito a consacrarlo.
Un sex-simbol degli anni '70, considerato posseduto dal demonio dai ben pensanti per il modo sinuoso e peccaminoso di muoversi sul palco e di fare sfacciatamente uso di droga. 
Al pari di Elvis "The Pelvis" Presley che ha avuto un impatto con la sua presenza scenica nella cultura americana e mondiale con i suoi caratteristici movimenti del bacino. (frabel)





Jim Morrison nacque l'8 dicembre 1943 a Melbourne in Florida da un ufficiale di marina e da un casalinga. Cantante, poeta, film-maker, è stato soprattutto una leggenda della musica.
Voce leader dei Doors, è stato uno dei principali riferimenti per intere generazioni di giovani negli anni della guerra del Vietnam, dell'assassinio dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King. 
Animale da palcoscenico, eroe maledetto, angelo ribelle, il Re Lucertola - Lizard King - è stato profeta della libertà. 
Per i suoi inviti alla trasgressione l'FBI ha aperto un dossier su di lui, e nel 1969 è stato perfino arrestato per oscenità. 
La sua morte precoce nel 1971 lo ha trasformato in un mito: da allora le raccolte dei Doors continuano ad andare a ruba, e ogni anno migliaia di giovani si recano in pellegrinaggio sulla sua tomba nel cimitero di Père Lanchaise a Parigi.




Di famiglia medio borghese, aveva due fratelli ai quali non si sentì mai particolarmente legato. 
Trascorse la sua infanzia cambiando spesso paese a causa dei trasferimenti di suo padre, uno dei motivi che lo hanno sempre immerso in un contesto di solitudine. 
Tra lui e la sua famiglia non correvano buoni rapporti così appena fu possibile se ne andò per frequentare l'università cinematografica dell'UCLA. 
Si può dire che fu proprio durante gli studi universitari che Morrison si creò la prima vera cerchia di amici. 
L'humus e le possibilità che regnavano nell'ateneo e nel frequentare le lezioni gli davano infatti l'opportunità di conoscere un numero straordinario di persone. 
Infatti ebbe tra l'altro come compagno di studi Francis Ford Coppola.
Inoltre, fu proprio frequentando l'Università che incontrò un futuro componente dei Doors, il chitarrista e compositore Roy Manzanek, il quale coinvolse Morrison nelle sue già avviate attività musicali, come quella di apparire per gioco in alcuni concerti organizzati da lui.
L'idillio però non durò a lungo, poichè Morrison abbandonò l'università dopo che un suo cortometraggio fu rifiutato per una apparizione al "Royce Hall".






Iniziò così a frequentare la spiaggia di Venice, luogo che vide la nascita di molte canzoni come "Hello, I love you" e "End of the night". 
Formò poi un gruppo appunto col suo amico di università Ray e decise di chiamarlo "the Doors", nome ricavato dalle strane elucubrazioni che Morrison era solito fare: egli infatti sosteneva esistessero nel mondo il noto e l'ignoto, e che questi due mondi fossero divisi da una sorta di porta: ed è proprio una di queste "porte" comunicanti che lui voleva essere. 
Intanto, il cantante era arrivato ormai al punto di prendere pasticche di LSD con grande facilità, arrivando a fare azioni bizzarre e discutibili, come quella di andare nel deserto per provare la mescalina nella sua forma pura: aveva letto che, secondo alcuni studi, dava effetti di vera follia...






Esplosi i Doors con il primo, splendido album (uno dei migliori esordi della storia del rock), Morrison divenne per milioni di fan un'avvincente ribelle, mentre per l'America benpensante rappresentava una sorta di pericolo pubblico. 
La sua vita "sentimentale", sempre molto affollata, era minata da comportamenti lunatici ed imprevedibili: passava da una calma assoluta ad attacchi improvvisi di violenza. 
Nel 1970 Jim sposò Patricia, una delle sue donne, con un matrimonio "Wicca" (un rituale che corrisponde ad una specie di unione cosmica). 
Il matrimonio, come prevedibile, non durò a lungo, a causa dell'inesausta "poligamia" di Morrison.



                      La tomba di Jim Morrison nel cimitero parigino di Père Lancaise


Dopo una vita all'insegna di eccessi di tutti i tipi, Morrison si spense il 3 luglio 1971, a soli 27 anni, generando da quel momento un'infinità di pettegolezzi e false notizie circa le modalità (o addirittura la veridicità) della sua scomparsa. Le cause della sua morte infatti sono tuttora ignote: Pamela Carson, la sua compagna del momento, morta oltretutto di overdose tre anni dopo di lui, disse solo di averlo trovato morto nella vasca da bagno. 
Quando gli amici arrivarono a Parigi, poi, la bara era già chiusa. 
Non poterono dunque vedere il cadavere del cantante ma solo visionare il suo certificato di morte. 
L'autopsia non fu fatta. 
Il certificato medico parla genericamente di "morte naturale" per arresto cardiaco.





A Parigi, nella Ville Lumiere, si era trasferito quattro mesi prima assieme alla sua ragazza. 
Ne aveva abbastanza dei Doors e della California, malgrado la band gli avesse dato fama e ricchezza. 
Voleva costruirsi una nuova vita come poeta. 
"Il rock è morto", ripeteva. 
Oggi la sua tomba nel cimitero parigino Pére Lachaise è un monumento nazionale e viene visitato da una media di cento fans al giorno.




Jim Morrison, studente di Cinema alla UCLA di Los Angeles, condusse una vita in stile bohémienne nelle vicinanze di Venice Beach. 
Un incontro casuale con il compagno di università Ray Manzarek li portò alla formazione dei Doors, in cui confluirono poi anche il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore. 
Il nome The Doors (Le Porte) deriva dal verso di una poesia di William Blake. 


"If the doors of perception were cleansed, everything would appear to men as truly it is: infinite."
"Se le porte della percezione fossero purificate, tutte le cose apparirebbero agli uomini come sono veramente: infinite." (William Blake, The Marriage of Heaven  and Hell)


Come diceva lo stesso Morrison: "Ci sono il noto e l'ignoto, e in mezzo ci sono le porte".




Per i Doors, il successo arrivò dopo l'uscita del primo omonimo album il 4 gennaio 1967; la loro musica era un blues rock psichedelico originale, con le tastiere di Manzarek che davano l'impronta al sound con motivetti vaudeville, boogie woogie e jazz; con la chitarra-flamenco di Krieger (ora gitana, ora hawaiana) che duettava con le tastiere e creava l'atmosfera su cui poteva incedere la voce di Morrison. Il secondo album, forse, ebbe ancora più successo, "Strange Days". Poi uscì "Waiting for the sun" il terzo album. Il quarto "The soft parade", che a lui, non piacque molto. Infine gli ultimi due, "Morrison Hotel" e "L.A.Woman", caratterizzati da un suono quasi totalmente blues. Morrison fino alla fine dei suoi giorni si riconobbe come un vero e proprio poeta, non sopportando tutti quelli che andavano a vedere i Doors ai loro concerti solo per gli spettacoli e le vicende che si creavano, senza ascoltare una sola parola delle poesie da lui create.




Tra i vari soprannomi di Jim Morrison si possono ricordare Mr. Mojo Risin (un anagramma del suo nome), il Re Lucertola (da un verso del suo poema Celebrazione della lucertola "I'm the lizard king, I can do anything", parte del quale appare nell'album del 1968 "Waiting For The Sun" nella canzone "Not To Touch The Earth").




Nel 1970 Morrison partecipò ad una cerimonia simile ad un matrimonio, celebrata in stile Wicca, per ufficializzare la sua unione con la giornalista/scrittrice Patricia Kennealy; ma Morrison non la considerò molto seriamente, così come racconta in un'intervista nel libro Rock Wives della Kennealy.
La relazione infatti non durò molto.
Anche se fonti attendibili dichiararono che questa relazione fu tutta una storia inventata dalla Kennealy. 

La relazione più seria e duratura fu quella con Pamela Courson (22 dicembre 1946 - 25 aprile 1974), definita "compagna cosmica" da Jim Morrison, che la incontrò per la prima volta a Los Angeles nel 1965.
Pamela morì per overdose tre anni dopo il compagno.





Negli anni di ascesa al successo dei Doors con l'album omonimo e il singolo di maggior successo "Light My Fire", lo stile di vita "sesso, droga e rock and roll" di Jim era sempre più intenso; egli divenne così un accanito alcolista e la band ne risentì.
Nel 1969 fu accusato di aver mostrato i genitali al pubblico durante un concerto a Miami e di aver simulato una fellatio con Krieger mentre suonava: per questo fu processato e condannato. 
Nel 2011 lo stato della Florida ha riconosciuto la grazia postuma al cantante dei Doors. 
Le prove addotte sono state oggetto di contestazione, Morrison si è sempre proclamato innocente e non sono state depositate testimonianze da parte dei suoi compagni di band, a pochi metri da lui in quel momento.






Secondo Morrison, uno dei più importanti eventi della sua vita avvenne nel 1947 durante un viaggio con la famiglia nel Nuovo Messico. 
Egli descriveva così questo fatto: "La prima volta in cui ho scoperto la morte... io, mia madre, mio padre, mia nonna e mio nonno stavamo viaggiando in auto attraverso il deserto all'alba. 
Un camion carico di Indiani Navahos aveva sbattuto contro un'altra auto o qualcos'altro: c'erano Indiani insanguinati che stavano morendo sparsi per tutta la strada. 
Ero solo un bambino e per questo dovetti restare in macchina mentre mio padre e mio nonno scesero a guardare.
Tutto ciò che vidi fu una divertente vernice rossa e della gente distesa attorno, ma sapevo cosa stava succedendo, perché riuscivo a sentire i fremiti delle persone intorno a me, e all'improvviso capii che loro non sapevano più di me cosa stava accadendo. 
Quella fu la prima volta che ebbi paura... ed ebbi la sensazione, in quel momento, che le anime di quegli Indiani morti - forse una o due di esse - stavano correndomi intorno, ed entravano nella mia anima, e io ero come una spugna, pronto a sedermi là e assorbirle".
Su questo fatto è basata la canzone Peace Frog dei Doors, scritta proprio dallo stesso Morrison diversi anni più tardi.




"Voglio sentire il sapore, voglio ascoltarla, voglio annusarla. La morte viene una volta sola, giusto? Non voglio mancare all'appuntamento. [...] Amico non lo so. Potrebbe essere l'esperienza che ti fornisce il pezzo mancante del mosaico…" (Jim Morrison)


Morrison si trasferì con Pamela Courson a Parigi nel Marzo 1971, con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. 
Muore in circostanze mai chiarite del tutto nella sua casa parigina di Rue de Beautreillis, nel Marais, il 3 luglio 1971. 
Secondo la versione ufficiale, viene trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela. 
A ventisette anni Jim trova così la tanto decantata fine ("... The End... my only friend, The End... "). 
Lasciò tutto ciò che aveva alla sua amata Pam che morì tre anni dopo, il 25 aprile 1974. 




Dopo la morte di Morrison, i giornalisti pubblicarono articoli nei quali si parlava della "Maledizione della J".Dopo la morte di Robert Johnson, Janis Joplin, Brian Jones, Jimi Hendrix e ora anche Jim Morrison (tutti a 27 anni), si ipotizzò avessero i giorni contati anche John Lennon e Mick Jagger ("And we laught, like tender children, not satisfied in our souls full for madness" / "E ridiamo come teneri bambini insoddisfatti nei nostri animi colmi di follia" ebbe a scrivere per l'occasione). 
Per il trentennale della sua morte nel 2001 è stato pubblicato un DVD, The Doors – 30 Years Commemorative Edition. 
Molti fan e biografi hanno sostenuto che la causa della sua morte sarebbe stata un'overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma non fu eseguita alcuna autopsia. Jim è sepolto nel famoso cimitero del Père Lachaise nella capitale francese.




Ancora oggi la sua tomba è meta di pellegrinaggi da parte di migliaia di visitatori, curiosi e turisti, attratti dal suo mito. 
L'attuale sepoltura con l'epitaffio in greco è però un rifacimento di quella originale, che era sormontata da un busto marmoreo raffigurante Jim e che è stato rubato pochi anni or sono.
Questa sostituzione, effettuata per conto dei genitori del cantante, riporta una frase in greco antico (ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ) il cui senso si riferisce alla coerenza con cui egli visse e la cui traduzione letterale è: nel segno del suo demone
Si è sostenuto che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. 
Le voci su una presunta seconda vita si moltiplicarono in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 ed al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.





Diverse persone che frequentarono Jim a Parigi, ricordarono e ricostruirono i momenti di quella tragica notte del 3 luglio 1971. 
In particolare un buttafuori del locale notturno "Rock'n'Roll Circus" ricorda di aver visto Jim quella sera incontrare uno spacciatore che vendeva abitualmente droga a Pamela: Jim, sperimentatore di eccessi, aveva provato l'eroina solo due giorni prima con Pamela. 
Poco più tardi il buttafuori venne chiamato da alcuni clienti che dicevano di un uomo che si era sentito male alla toilette, ma quando arrivò l'uomo era già stato portato via. 
Altri fatti sono stati giornalisticamente posti in relazione con la morte di Morrison: il conte Jean de Breteuil, che forniva l’eroina l'eroina a Pamela, il giorno dopo partì in tutta fretta con la sua fidanzata per il Marocco dove rimase poi per alcuni mesi. 
Un altro amico si confidò con un'amica modella di Jim, Elizabeth Lariviere (detta Zozo), preoccupato perché Jim potesse essere morto in seguito alla droga che gli era stata data. 
Poiché per chi è in stato di overdose è importante non addormentarsi, e poiché una tecnica usata è quella di immergersi o immergere il corpo in una vasca di acqua fredda, si è congetturato sulla voce che voleva che Mr. Mojo Risin sia stato trovato morto proprio nella vasca da bagno.
La mattina del 7 luglio 1971 si celebrarono in gran segreto i funerali presso l'unico cimitero che ospita gli stranieri a Parigi, il Père Lachaise. 
Parteciparono la fidanzata Pamela Courson, il manager Bill Siddons e gli amici Agnès Varda e Alain Ronay.




In una recente intervista rilasciata all'inglese Daily Mail, il tastierista ex Doors Ray Manzarek ha rivelato che Jim Morrison, in vita, avrebbe più volte fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle Seycelles, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate e sviluppatesi nel corso degli anni. 
Secondo un articolo del 9 luglio 2007 del quotidiano la Repubblica Jim Morrison non sarebbe morto per cause naturali ma di overdose in un night club del quartiere latino di Parigi chiamato Rock'N'Roll Circus. Sam Barrett, amico del leader dei Doors, racconta che la sera del 3 luglio 1971 Jim sniffò una dose massiccia di eroina e si chiuse dentro il bagno del locale. 
Mezz'ora dopo Barrett fu avvisato che Jim non usciva, buttarono giù la porta e lo videro steso per terra con la schiuma alla bocca. 
Un medico che era al night club in quel momento disse che si trattava di overdose, così Barrett e Pamela, per nascondere il tutto, portarono il cadavere a casa nella vasca da bagno fingendo che fosse morto per cause naturali. 
I sostenitori della teoria del complotto affermano che la morte di Jim fu tutta una messa in scena da parte della CIA (con la sua, anche quella Jimi Hendrix e Janis Joplin), per "far fuori" dalla circolazione questi "cantanti maledetti" che con la loro musica sedussero milioni di fans a rifiutare la guerra in Vietnam e vivere in libertà. Si decise che i tre artisti erano figure negative per la società al punto da influenzare giovani e fan dell'epoca. 
Si creò quindi una cospirazione che causò una sorta di noncuranza nei confronti di questi "soggetti", dei quali non si seppe più nulla, se non soltanto sotto forma di fantastiche leggende sulla vita e sulle presunte morti.


                 Val Kilmer protagonista del film di Oliver Stone The Doors


La leggenda di Jim Morrison è stata raccontata nel 1991 da Oliver Stone nel film biografico The Doors, con Val Kilmer nella parte di Morrison. 
Gli amici più stretti del cantante ritennero che il film desse una visione del tutto distorta e parziale della realtà. 
Lo stesso Ray Manzarek, interpellato da Stone in qualità di consulente, sciolse la collaborazione in seguito al rifiuto di Stone di modificare alcune scene ben poco realistiche e molto spettacolari, e da allora riservò al regista parole aspre.














tratto da biografieonline.it e Wikipedia














riadattato da frabel