domenica 2 febbraio 2014

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Maurice Bellotti

È un grido di allarme quello lanciato da Maurice Bellotti, titolare dell’agenzia Poison for Souls. La situazione, già spinosa da sempre, sta peggiorando. E gli effetti si vedono: “giovani ai concerti se ne vedano sempre meno”.

La questione della musica live si accende e si spegne periodicamente a Bolzano. Questa volta è riaccenderla è Maurice Bellotti, titolare dell’agenzia Poison for Souls, la più attiva in Alto Adige nell’organizzazione e promozione di eventi rock. La scintilla è stata il concerto dei Rue Royale: trovare uno spazio adatto per ospitare l’esibizione del duo folk è stata un’impresa. Un’impresa che ha mostrato tutti le carenze del sistema. Del resto si sa, quando una questione rimane inevasa per anni, “il tempo non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose”. A Bolzano la situazione non è affatto buona e sorprende vedere quello che succede, ad esempio, nella vicina Innsbruck. Un modello esportabile a Bolzano? Basterebbe un impegno mirato e preciso in questo senso, che portasse finalmente ad un risultato tangibile. Perché, se da una parte si registra unanimità da parte delle istituzioni nel puntare il dito contro l’abuso di alcol da parte dei giovani e il “degrado” del centro storico, d’altra parte si riscontra lo scarso impegno a fornire un’alternativa forte, concreta e credibile.
A partire da questa intervista a Maurice Bellotti il nostro magazine vuole cercare di fare un po’ di chiarezza sulla questione, individuando le criticità del sistema e mettendo sul tavolo le possibili soluzioni. Per analizzare il quadro nella sua interezza, seguiranno a breve altre interviste ai diversi attori coinvolti nella partita. Nella speranza che poi si passi dalle parole ai fatti.




                   La struttura privata per il Full Tension Rock Festival di Bolzano



In città sono pochi i locali disponibili per chi vuole organizzare un concerto, il Pippo.stage è uno di questi. Non lo è più?

Per gli organizzatori cosiddetti “professionisti”, come per esempio Poison for Souls e Unclevanja, c’è da pagare un affitto per organizzare un concerto e al Pippo questo affitto è stato di recente alzato a 350 euro. C’è poi un problema di disponibilità. I gestori del locale, Arci e Papperlapapp, ci hanno dato a disposizione tre serate, non a testa, da gennaio a metà giugno, perché il programma è già pieno: una programmazione fitta di concerti promossi dal Pippo stesso, rock, hip-hop, folk, metal… Tutto bello, ma per noi promoters non c’è praticamente più spazio.

Con il solito problema degli orari, in aggiunta…

Esatto. Si ha la licenza fino alle 01.00 solo una volta alla settimana, solo nel weekend. Gli altri giorni stop alla musica alle 23.30.

Alternative?

Il Pippo è l’unico locale con una capienza di 150/200 persone dove poter fare concerti dal vivo a Bolzano. Alternative non ce ne sono, se non il Sudwerk con capienza più bassa e tecnica ancora purtroppo un po’ scarsa  o altri localini dove fare concerti acustici come per esempio il Papperlapapp Treff o qualche bar/pub.

Ma al di là della capienza e del prezzo dell’affitto, il Pippo è a tuo parere il locale giusto per (ri)animare il movimento della musica live a Bolzano?

La mission di un “centro giovani” come il Pippo è dare spazio alla realtà giovanile della città attraverso momenti di incontro e occasioni di intrattenimento culturale e musicale. Peccato però che di giovani tra i 16 e i 25 anni ai concerti se ne vedano sempre meno! Forse ai giovani non interessa più il rock? O forse ai giovani non piace andare a fare festa in un locale che sembra una palestra, dove si beve una birra scadente in bicchieri di plastica, tutto velocemente perché a mezzanotte si chiude tutto? Figuriamoci per le persone over 25 che attrattiva può avere una proposta di questo tipo…  I “centri giovani” non sono la soluzione al problema della musica live.





                            Il concerto dei Planet Funk all'Halle 28 di Bolzano



L’Halle28 sarebbe un’alternativa allettante, però?

L’Halle28 sarebbe una grande alternativa per la musica dal vivo a Bolzano, peccato che i costi non siano sostenibili e che non abbia l’infrastruttura adatta. Non c’è spazio backstage, non ci sono bagni per gli artisti, non c’è un allaccio di corrente adatto ad un concerto. Se ci fossero un’area backstage, un palco e un impianto audio e luci adatto alla location si potrebbero fare molti concerti in collaborazione con il gestore, ma questo al momento non è possibile.

Poi ci sono i concerti promossi dagli Enti pubblici…

Sì, succede a Bolzano di andare a sentire concerti a 5-8 euro, o magari anche gratis. Ma chi paga band, personale, affitti, tecnica, alberghi, ecc.? Sempre tu, ma con i soldi pubblici. È una dinamica piuttosto perversa che, se da una parte attira l’attenzione del pubblico verso la musica live e le nuove proposte del territorio, d’altra parte si rischia di fare confusione: il pubblico non riesce a capire bene perché ogni tanto un concerto è gratis o a 5 euro, mentre quando organizza Poison for Souls il concerto costa sempre non meno di 10 euro.  Sono assolutamente d’accordo a sostenere la musica live con denaro pubblico, ma forse questo andrebbe investito meglio.





                                          Maurice Bellotti è anche factotum



Tu lavori molto anche a Innsbruck. Lì la situazione è molto differente, giusto?

A Innsbruck ci sono molti spazi per la musica dal vivo. I più conosciuti sono Treibhaus, Pmk, Weekender, Livestage e Hafen che è un comprensorio con 4 sale differenti per ogni tipo di manifestazione, dalla sala per 300 persone al concertone da oltre 2.000 persone. Al Pmk ci sono un una decina di associazioni che organizzano, tra cui anche Poison for Souls Innsbruck ed esiste un forum per noi promoter dove prenotare la location. I prezzi poi sono ottimi (circa 200 € per avere una sala per 200 persone), si può fare anche il bar e la chiusura è alle 3 di mattina. Ovviamente appena uno sgarra viene cacciato, come è giusto che sia… Ma non ci sono mai stati problemi.

Se un simile modello funziona a Innsbruck potrebbe funzionare bene anche a Bolzano, no?

Certo, ma rimane il problema di fondo. Abbiamo decisamente bisogno di uno spazio che sia delle dimensioni giuste per concerti da 100 persone ma anche da  1.000 persone. Un locale figo, giusto, adatto a giovani e meno giovani: musica live di buon livello, impianto audio e luci all’altezza, licenze da discoteca, alcolici e non alcolici…  Come in tutte le altre città europee, insomma.

Per Bolzano sembra un’utopia…

Ma non lo è. Basterebbe un piccolo aiuto finanziario dalle istituzioni.





da Franzmagazine

foto frabel








lunedì 13 gennaio 2014

Metastasi giovanile








L'Alto Adige provincia di confine pseudo ricca, dove il malcontento giovanile è più accentuato, l'alcolismo è un fenomeno storico e radicato.
Il fenomeno dell'assunzione di alcol da parte dei giovani ed adolescenti è un problema reale ma troppi fanno finta di non sapere o lo snobbano.
Tale fenomeno che ha connotazioni di carattere sociale spesso riconducibili a carenze del processo educativo familiare, non può essere lasciato alla sola responsabilità delle forze dell'ordine e delle istituzioni.
L'alcolismo è una malattia sociale poco visibile, anche se il consumo di alcol pro capite in Alto Adige è tra i più elevati.
Attualmente il problema dell'alcolismo viene in parte sottovalutato, poichè la società ritiene più pericolosa la diffusione della tossicodipendenza. L'utilizzo di alcolici ha un significato quasi rituale e il ritrovo nei bar e discoteche, sempre accompagnato da notevoli porzioni di vino e birra, è diventato un comportamento del tutto comune ed abituale.
Le persone più soggette all'alcolismo sono coloro che cercano di cancellare le proprie preoccupazioni bevendo, persone solitamente deboli e insicure che non si ritengono in grado di affrontare anche le più banali difficoltà da sole. Le compagnie, inoltre, influiscono sul comportamento, e il bere in compagnia aumenta l'autostima, e poi, se non bevi sei tacciato come sfigato.
Tra le persone che iniziano a bere non va dimenticata però quella categoria di giovani che, avendo ancora una personalità poco definita, cercano una guida in personaggi dello spettacolo. Tra questi, i musicisti sono sicuramente i più emulati, e in molti casi le morti a causa di abusi alcolici sono in numero più elevato rispetto a quelle per la droga, poichè, prima di tutto, l'alcol è totalmente legale e. in più, moltissime persone sono certe che qualche bicchierino in più non faccia alcun male, anche se le statistiche smentiscono questa convinzione.
Ma l'abuso di alcol non causa solo malattie: sono milioni le persone che dopo aver consumato bevande alcoliche in qualche locale notturno, rischiano la vita guidando un'auto in preda all'alcol,
Da qui si spiega il fenomeno delle famose "stragi del sabato sera" che non accenna a diminuire.
Infine non è da dimenticare che l'abuso di alcol causa all'individuo dei sintomi di decadimento che colpiscono sopratutto i sentimenti più importanti e che si manifestano in famiglia sopratutto con un comportamento litigioso, manesco e violento.
Posso concludere dicendo che l'abuso di alcol non è sicuramente un problema da sottovalutare perchè è molto vicino a tutti noi e poichè, a differenza della droga, è semplice ottenere bevande alcoliche, e quindi è più facile diventare vittime dell'alcolismo.
Da ricordare comunque che, come per le altre cose, l'importante è non eccedere e assumere alcol secondo dosi prestabilite, in modo da non mettere in pericolo la propria salute.


















venerdì 20 gennaio 2012

Jason Statham, adrenalina allo stato puro








Jason Michael Statham (Londra, 12 settembre 1967) è un attore inglese. Alto m. 1,75. Jason Statham appassiona le donne. Inglese, barba incolta, muscoli in bella vista, una peluria notevole su buona parte del corpo, preferisce il sesso a cose come l'amore e il matrimonio. Normalmente, le donne con un barlume di amor proprio fuggirebbero da un uomo del genere, invece paradossalmente, da uno come lui si sentono meravigliosamente attratte, proprio in virtù del fatto che è un potenziale bastardo! Maturo e mascolino, è un attore che ha recitato in action movie britannici e americani indie di difficile reperibilità. Fa a botte, guida come un dannato fra incendi ed esplosioni, dà del filo da torcere a chiunque abbia di fronte, spara, fa flessioni in prigione. E per vedere tutto questo basta guardare uno solo, a caso, dei suoi film. Prendete Death Race o Crank, per  esempio, rimarrete stupiti da quanto possa essere erede di Stallone e Schwarzenegger, ma sopratutto di Bruce Wills dove anche in un film apparentemente tranquillo vola sempre qualche sganassone. 






Nato nel 1972 da un cantante e da una stilista che concilierà poi il suo lavoro con quello di ballerina, è uno sportivo prestato alla recitazione. Infatti, dopo aver lavorato come venditore ambulante e artista di strada, si appassiona alle arti marziali ispirandosi a Bruce Lee E Jackie Chan e diventa un esperto di kickboxing, ma soprattutto eccelle nel nuoto, arrivando a partecipare alle Olimpiadi di Seul del 1988 nella Squadra Nazionale inglese  di Subacquea, passando nel 1992 a quella di tuffi. Dotato di un fisico eccezionale, comincia a muovere i suoi primi passi nella moda e nelle pubblicità (Levis e French Connection), come fotomodello. Notato proprio in una di queste campagne pubblicitarie dal regista Guy Ritchie sarà da lui scoperto e inserito all'interno di un film che stava dirigendo. 




        Una scena del film Lock & Stock-Pazzi scatenati




Quel film è la commedia gangsteristica Lock, Stock and Two Smoking Barrells  - Lock & Stock- Pazzi scatenati (1998) che conquisterà tutta l'Europa e l'America! Accanto a Nick Moran, Jason Flemyng, Dexter Fletcher, Sting, Vinnie Jones e Steven MacKintoch, Jason Statham fa faville e si conquista altre partecipazioni ai film di Richtie:  una su tutte il bellissimo Snatch - Lo strappo (2000) con Brad Pitt e il narrativamente difficile ma di una magnifica scenografia Revolver (2005) con Ray Liotta, Vincent Pastore, André Benjamin e Terence Maynard.



                                        La locandina del film War con Jet Li e Jason Statham




Si confronta con Jet Li in The One (2001) di James Wong con Carla Cugino, Delroy Lindo e Steve Rankin, uno sci-fi movie con effetti speciali e incredibili combattimenti di Kung Fu e in War - Rogue-Il solitario (2007) di Philip G. Atwell con Devon Aoki, Luis Guzman e John Lone. 
Si ritrova sul set di Mean Machine (2001) di Barry Skolnick con Vinnie Jones il calciatore più cattivo di tutti i tempi. Nel cast anche David Kelly e Ralph Brown. Legato sentimentalmente alla fotomodella Kelly Brook, era stato scelto per il ruolo del soldato Cooper nel film d'orrore Dog Soldiers (2002), che però rifiuto per scegliere il più affascinante John Carpenter con Fantasmi da Marte (2001). 









Con il nome di Frank Martin è protagonista della trilogia di film The Transporter, prodotti da Luc Besson. La French Action Movies inizia nel 2002 con The Trasporter diretto da Cory Yuen, prosegue con The Trasporter 2: Extreme (2005) girato da Louis Leterrier a fianco di Alessandro Gassman e termina (per ora) con Trasporter 3 (2008) con Olivier Megaton dietro alla macchina da presa.
Nel film The Transporter ha svolto personalmente gli inseguimenti in auto, le sequenze di immersione subacquee e i combattimenti avendo già un background di art marziali percependo un compenso di 750.000 dollari.
Recita con Mark Wahlberg, Charlize Theron, Edward Norton e Donald Sutherland nel colpo miliardario The Italian Job (2003) del regista F. Gary Gray proveniente dai videoclip che lo gratifica con 450.000 dollari.
Nel 2004 appare in Cellular di David R. Ellis con Kim Basinger, Chris Evans, William H. Macy e Jessica Biel e recita con Tom Cruise e Jamie Foxx in Collateral di uno dei migliori registi di action-movie Michael Mann.
Con Chris Evans e Jessica Biel recita nuovamente nel dramma dell'amore perduto London (2005) di Hunter Richards.
E' il detective Quentin Conners di Seattle nella grande rapina di Chaos-Caos (2005) di Tony Giglio con Ryan Philippe e Wesley Snipes.






Jason è l'indistruttibile Chev Chelios nello splendido, ironico e adrenalitico (Running Non Stop) action movie Crank (2006) e Crank: High Voltage (2009) di Mark Neveldine e Bryan Taylor con Amy Smart e in più nel secondo Bai Ling e David Carradine.
E' insieme a Steve Martin, Kevin Kline e Jean Reno (in lingua originale l'inglese francesizzato dei tre attori è un vero spasso), oltre alla pop star Beyoncé e Clive Owen (non accreditato) nel cast del divertente The Pink Panther - La pantera rosa (2006) di Shawn Levy.
Jason Statham, l'inglese bastardo, è il protagonista nella corsa della morte in un carcere futuristico nell'action movie di Paul W. S. Anderson Death Race (2008) con Joan Allen e Tyrese Gibson.
Dopo il rifiuto di Vin Diesel per il ruolo dell'Agente 47 di Hitman (2007), è uno degli attori più appetibili in circolazione per affrontare quel tipo di personaggio, salvo poi la scelta dei produttori di offrire la parte a Timothy Olyphant.
Adrenalinico, muscoloso, molto rude è perfetto nelle pellicole d'azione, ma anche in quelle fantasy come In the Name of the King: A Dungeon Siege Tale (2008) di Uwe Boll Statham è l'improbabile e pacifico contadino Farmer contro l'esercito dei temibili e decerebrati Krug guidati da un demoniaco stregone. Nel cast Burt Reynolds, Ray Liotta, John Rhys-Davies e la maschera di Ron Perlman, il monaco deforme Salvatore ne Il nome della rosa e Hellboy.






Diretto dal regista australiano Roger Donaldson nel bel thriller ad alta tensione basato sulla storia vera della rapina nel caveau della Lloyd Bank di Londra in Banker street del 1971 The Bank Job - La rapina perfetta (2008).
Con Mickey Rourke e David Zayas Jason recita nel film del giovane regista georgiano naturalizzato francese Géla Babluani  in 13 (2010) intenso thriller sul gioco "vero" della roulette russa (uomini che scommettono le vite di altri uomini).




                                                          Il Team dei Mercenari in azione



Per non allontanarsi troppo a lungo dal ruolo di macho che lo ha reso noto, è sul set di The Expendable - I mercenari (2010) nel quale Sylvester Stallone consacra l'immortalità degli eroi del cinema fra umorismo ruvido e violenza concitata riunendo nel cast mirabolante oltre a lui stesso e Statham Jet Li, Dolph Lundgren, David Zayas e gli amici Mickey Rourke, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis ed Eric Roberts.
Lotta senza quartiere fra professionisti dell'assassinio è The Killer Elite (2010) di Gary McKendry, un action-thriller convenzionale con personaggi stereotipati ma con un cast di prim'ordine che comprende oltre all'erede di Bruce Willis Statham Robert De Niro e Clive Owen.







Nel remake in cui Jason Statham si confronta con l'icona Charles Bronson è Arthur Bishop un "meccanico", ovvero un assassino scelto, con un codice molto severo ed un talento unico nell'eliminare in modo impeccabile ogni sua vittima è The Mechanic - Professione assassino (2011) di Simon West con Ben Foster, Donald Sutherland, Tony Goldwyn, la bellissima modella Mini Anden e la sventola della pornografia softcore Christa Campbell.
E, dopo un'incursione nel mondo del doppiaggio animato con Gnomeo & Juliet - Gnomeo e Giulietta di Kelly Asbury, è protagonista nel 2011 dell'action Safe del regista newyorkese Boaz Yakin. Jason Statham contro tutti è un ex agente d'elite nella missione di salvare una ragazza cinese, sconfiggere la mafia russa, i funzionari corrotti di New York e la stessa Triade che ha rapito la fanciulla. 








In Blitz (2011) di Elliott Lester con Paddy Considine e Aidan Gillen Jason Statham è un poliziotto dai metodi atipici che intraprende le indagini su un serial killer che a Londra sta attaccando la polizia.
Jason Statham è nel secondo capitolo ancora più fracassone, tra sequenze esplosive e ironici momenti retrospettivi, il sequel di The Expendable - I mercenari ovvero The Expendable 2 - I mercenari 2. Il regista Simon West per le riprese effettuate in Bulgaria ha radunato un cast del Tool che comprende oltre a Sylvester Stallone, Jet Li, Dolph Lundgren, Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger anche Chuck Norris, Jean-Claude Van Damme, Randy Couture e il tennista serbo Novak Djokovic, ex numero uno della classifica ATP (non accreditato) che intendono vendicare la morte di Mickey Rourke. Quest'antologia del cinema al testosterone degli ultimi trent'anni ricorda solo incidentalmente la formula di classici come The Wild Bunch - Il mucchio selvaggio (1969) o The Dirty Dozen - Quella sporca dozzina (1967).





                                                 Jason Statham e Jennifer Lopez in Parker




Jason Statham nel thriller Parker di Taylor Hockford,  è un ladro professionista che ha comunque il codice d'onore, che vive seguendo un codice di etica professionale di non rubare alle persone bisognose e non fare del male alle persone che non lo meritano. La sua improbabile partner nel film, Jennifer Lopez, è una insider con la quale elaboreranno un piano per vendicarsi della sua ex banda con a capo Nick Nolte che ha fatto il doppio gioco.
Il personaggio di Parker protagonista della saga letteraria di oltre venti libri scritti da Donald E. Westlake è stato portato sul grande schermo anche da Mel Gibson in Payback-La rivincita di Porter (1998) di Brian Helgeland e da Lee Marvin in Point Blank - Senza un attimo di tregua (1967) di John Boorman.





                                                  Jason Statham in una scena de Hummingbird 



Quasi sicuramente il personaggio di un tormentato ex militare ne Hummingbird - Redempion-Identità nascoste è il più sfaccettato che Jason Statham abbia interpretato finora. Fuggito da un ospedale militare in cui era stato ricoverato durante una missione in Afghanistan, Joe Smith vive insieme ad altri senzatetto tra le strade di una Londra livida e scura teatro all'aperto di violenze e soprusi per evitare la corte marziale. Da qui e in seguito il miraggio di una nuova vita e di un nuovo avvenire con lo sfondo di una metropoli in grave decadimento in cui i toni del thriller si confondono con quelli dell'indagine e della denuncia sociale.  Il regista Steven Knight già sceneggiatore de La promessa dell'assassino riesce bene a miscelare il percorso del suo protagonista ragionando sugli obblighi e sulle responsabilità, sull'importanza delle proprie azioni e sulla difficoltà di mantenere un equilibrio. 




                                       Jason Statham è il protagonista del film Homefront



Il nostro super eroe ha appena terminato di girare a New Orleans il film thriller d'azione Homefront diretto da Gary Fleder, scritto e prodotto da Sylvester Stallone, con appunto Jason Staham, James Franco e Winona Ryder. Il progetto è stato presentato al Festival di Cannes, nell'edizione 2012, tramite una locandina rappresentante Jason Statham, con i nomi del regista Gary Fleder e dello sceneggiatore Sylvester Stallone dati comunque non ancora ufficiali. Jason nel film è Phil Broker, un ex agente della DEA che si ritira a vivere con la famiglia in un paesino lontano e nascosto per scappare dal suo passato. Scopre però che il luogo è governato da un pericoloso distributore di metanfetamina, Gator, interpretato da James Franco. L'ex agente dovrà tornare alle vecchie abitudini per salvare la propria Famiglia.




                                                                                                                                                                                                        La squadra dei Mercenari 3


Barney (Sylvester Stallone), Christmas (Jason Statham) e il resto della squadra si trovano faccia  a faccia con Conrad Stonebank (Mel Gibson), che anni fa aveva co-fondato i Mercenari con Barney. Stonebanks in seguito è diventato uno spietato commerciante d'armi e qualcuno che barney è stato costretto a uccidere... o almeno così pensava... così è The Expensable 3 - I Mercenari 3, sequel del film I Mercenari 2, girato dal regista, sceneggiatore e montatore australiano Patrick Hughes scelto da Stallone che ne è anche soggettista e sceneggiatore.
Il film è la terza pellicola della saga degli Expendables, iniziata nel 2010 e creata da Sylvester Stallone, protagonista del film e regista del primo capitolo.




                                                       Una scena con Jason Statham in Wild Card



Statham è il protagonista di Wild Card - Joker-Wild Card, film del 2015 diretto dal regista inglese, noto per aver diretto Con Air (1997) con Nicolas Cage, Lara Croft: Tom Raider (2001) con Angelina Jolie e The Expendables 2 - I Mercenari 2 (2012), basato sul romanzo Heat - Calore, scritto nel 1985 da William Goldman, che scrive anche la sceneggiatura del film. La pellicola è il remake del film del 1986 Heat - Black Jack del duo di registi Dick Richards e Jerry Jameson con Burt Reynolds.
Jason Statham con Jude Law e Melissa McCarthy è l'interprete della commedia Spy, del 2015 scritto, diretto e prodotto dallo statunitense Paul Feig.
Parte della critica ha lodato le interpretazioni di melissa McCarthy e Rose Byrne, evidenziando però che la vera sorpresa è stata rappresentata da Jason Statham, perfettamente a suo agio nel ruolo di Rick Ford, riuscita parodia dei personaggi duri e inarrestabili che lo hanno reso famoso. La pellicola ha ottenuto una candidatura al Golden Globes per il miglior film commedia o musicale e una candidatura per la migliore attrice in un film commedia o musicale a Melissa McCarthy.






                                                                   Jason Statham in Furious 7



Nello stesso anno Statham è uno degli interpreti del settimo film della serie Fast and Furious in compagnia di Van Diesel, che ne è anche co-produttore, Paul Walker, Kurt Russell, Dwayne Johnson e Tyrese Gibson. Furious 7 - Fast Fast & Furious 7 è diretto dal giovane regista, sceneggiatore e produttore cinematografico malese naturalizzato australiano. Il film segna l'ultima apparizione cinematografica dell'attore Paul Walker, deceduto il 30 novembre 2013, quando le riprese del film erano ancora in corso.
Tra granate in ogni dove, bolidi che escono da un grattacielo per entrare in quello accanto e auto paracadutate su una strada nel caucaso, Fast & Furious 7 esagera su ogni fronte; è insieme il più bromance e il più voyer sulle grazie femminili, il più spettacolare e il più corale. Anche grazie a un cast micidiale, che trova in Statham l'unico villain, depositario dell'action movie, capace di competere credibilmente con colossi come Vin Diesel o The Rock e Kurt Russell. 





                                       Jason Statham è Arthur Bishop in Mechanic: Resurrection



Dopo il successo del film The Mechanic - Professione assassino del 2011, i produttori decidono di dare il via a una nuova serie d'azione cominciando da Mechanic: Resurrection, pellicola del 2015 diretto da Dennis Gansel, giovane regista tedesco e interpretato da Jason Statham in gran spolvero, considerato l'assassino più temuto al mondo convinto suo malgrado di aver lasciato alle spalle il passato da criminale. Nel cast Jessica Alba e Tommy Lee Jones. La pellicola ha incassato globalmente più di 125 milioni di dollari, diventando così il film con Jason Statham come protagonista principale che ha incassato di più.



                                                                                                                                                                                    


                                                             Il team di The Fast and the Furious 8



E' stato ultimato l'ennesimo sequel di The Fast and the Furious, il numero 8, co-prodotto da Vin Diesel, Michael Fottrell e Neal H. Moritz e diretto da F. Gary Gray con accreditati Vin Diesel, Dwayne Johnson, Charlize Theron, Helen Mirren, Kurt Russell, Tyrese Gibson e Michelle Rodriguez e naturalmente Jason Statham in un cameo. Data uscita prevista per il 14 aprile 2017, mentre nelle sale italiane il 13 aprile.
La Universal aveva annunciato lo stop a tempo indeterminato del film, dopo la tragica morte di Paul Walker. Secondo delle fonti interne, lo studio non ha inteso rinunciare alla franchise. 
Il co-produttore Vin Diesel ha revisionando lo script, per creare un uscita del personaggio di Paul Walker, usando il materiale già girato prima della sua morte.
Il film è stato mostrato a sorpresa al CinemaCon di Las Vegas il 29 marzo 2017, dove ha ottenuto ottimi pareri tra i giornalisti presenti all'evento.









14 aprile 2016 viene annunciato che Jason Statham sarà il protagonista del film Meg, tratto dall'omonimo romanzo di fantascienza scritto da Steve Alten, accanto a Li Bingbing, Ruby Rose e Jessica McNamee. Statham interpreterà Jonas Taylor, un sub ed esploratore marino che lavora per conto della Marina degli Stati Uniti, il quale, durante una missione nell'area dell'Oceano Pacifico, si ritrova ad affrontare il terribile Megalodonte, mostruoso antenato secolare dello squalo bianco, che riaffiora dalle profondità dell'oceano portando caos e distruzione. Meg sarà distribuito in Cina dalla Gravity Pictures a partire dal febbraio 2018, in occasione della Fiera di Primavera, e nel resto del mondo dalla Warner Bros a partire da marzo 2018. Le riprese del film sono iniziate nell'ottobre 2016 in Nuova Zelanda.




 




Dal 1997 al 2004 Statham ha avuto una relazione con la modella Kelly Brooks.
Dal 2010 frequenta Rosie Huntington-Whiteley, super modella e attrice britannica, con cui si fidanza nel gennaio nel gennaio 2016. Il 9 febbraio 2017 Rosie annuncia su Instagram di essere in attesa di un figlio da Jason Statham.
Jason Statham ha acquistato una casa di 3.355 metri quadrati nella Malibù Colony in California sulla costa dell'Oceano Pacifico pagandola 10.625 mila dollari e, inoltre dal 2005 è prpprietario di un'altra di 2.281 metri quadrati sulle colline di Los Angeles' Hollywood Hills, che ha pagato 2,4 milioni di dollari.








Jason Statham appartiene a quella schiera di attori che si impongono per naturalezza, fisicità, prestanza e non lasciano neppure per un momento il sospetto di essere pensati a tavolino. Magari soltanto costruiti in piscina. L'ex tuffatore olimpionico scoperto da Guy Ritchie che lo dirige in Lock, Stock and Two Smoking Barrells - Lock & Stock-Pazzi scatenati e Snatch - Lo strappo è così fisico e sanguigno da mettersi in gioco completamente, offrendo il proprio corpo atletico sull'altare dello sguardo, senza temere ruoli sgradevoli o compromettenti. Senza preoccuparsi, come fanno i suoi colleghi, di costruirsi un'immagine con i personaggi che interpretano. Con Statham lo spettatore è chiamato di fatto a immergersi nell'azione fino a sperimentarne la totalità delle sensazioni. In tempi di defisicizzazione dell'eroe action dentro un cinema che si trasforma in (video) game, l'attore inglese è creatura vera che conosce la fatica della corsa, sia pure in auto. È la risposta del corpo allo stato attuale della percezione virtuale, è un corpo di muscoli definiti, statuari e immortali, è un superuomo pazzo, completamente pazzo, che può tuffarsi nelle fiamme della violenza senza ustionarsi. L'autista pignolo di The Transporter, uno e due, è una vita al massimo, meglio, un giorno al massimo, un morto deambulante che torna implacabilmente a respirare o a correre sulla pista e dietro la maschera di Death Race. Jason Statham è anche questa volta interprete di una creatura (Frankenstein) a suo modo fuori dall'ordinario. Non c'è mai per i suoi protagonisti la tensione enfatica verso una nobilitazione tragica del personaggio, piuttosto una costruzione drammaturgia brusca, rude, lineare e priva di complessità. È il simbolo dell'estetica "B", di un cinema velocissimo e pervaso di tecnologia. Ipercinetico e concitato è l'eroe pop di storie in accelerazione che si complicano e si semplificano bruscamente, mescolando vita da gangsters e perfido umorismo, ottima musica e villain credibili. Cattivi che prima della fine si saranno uccisi a vicenda per invidia o ripicca, per autodifesa o per sbaglio. In piedi resta soltanto lui. Ancora vivo, dopo gli incontri, gli scontri e i pugni in faccia.













tratto da Mymovies
e riadattato da frabel
aggiornato il 10 aprile 2017





di frabel




















domenica 8 gennaio 2012

Per una notte anche Bolzano è stata un... Planet Funk











Planet Funk la band che ha entusiasmato il pubblico bolzanino. Halle 28 la location, centinaia (forse migliaia) i partecipanti, per due ore di musica live, a un prezzo stracciato, che hanno entusiasmato i presenti (peccato per chi lo ha perso). Con il loro The Great Shake Tour i Planet Funk hanno così oltrepassato la linea Maginot, idealmente posta nei pressi di Salorno, portando con loro l'ultimo album, giunto dopo due anni di silenzio.






Il tour che gli ha riportati sul palco è partito da Milano l'estate scorsa, e dopo aver toccato Bolzano si concluderà a Roma.






Prevendite esaurite in pochissimo tempo per la tappa altoatesina, e coda al botteghino già ore prima dell'ingresso per accaparrarsi gli ultimi posti disponibili.






Di fronte al cancelli non solo giovanissimi, ma anche tanti over 40 e un over 60 che hanno voluto godersi il concerto del famoso gruppo italiano. Piccoli disguidi all'entrata, motivata dall'improvvisa ondata dei bolzanini and other che hanno risposto all'evento, che peraltro non ha certo reso meno interessante una serata aspettata da tempo nel capoluogo.





Partiti con The Great Shake, i Planet Funk hanno proseguito con The Switch, per arrivare fino a You Remain e concludere, dopo quasi due ore di live con la celeberrima Who Said, che ha portato la band al successo internazionale, facendo ballare i giovani di tutta Europa.






I Planet Funk hanno portato a Bolzano una scaletta che ha attinto da quattro album che spaziano in dieci anni di musica e storia. Tutti i pezzi sono stati riarrangiati, perchè in origine sono cantati  da quattro-cinque cantanti diversi, rendendo tutto attuale e naturale per quella che è la formazione dei Planet Funk oggi.





Per loro stessa ammissione la tappa bolzanina del tour è stata decisamente interessante non avendoci mai suonato prima scoprendo piacevolmente l'attenzione locale per la musica elettronica.





Insomma tutti hanno saltato, bevuto e si sono divertiti: vuol dire che è stata una gran bella festa, merito del promoter di FPS Maurice Bellotti.




                                                    Il Promoter PFS Maurice Bellotti (Foto Tiberio)







Foto Frabel