lunedì 30 agosto 2010

Mary's Jail Indie rock

Direttamente da Bolzano, ecco una scarica di rock melodico che sembra fondere due anime tra loro apparentemente molto diverse ma in realtà con parecchi punti in comune, ovvero quella grunge e quella emo. I Mary's Jail puntano molto sul fattore emotivo per proporre la loro musica, ma non dimenticano certo le sferraglianti chitarre e le urla proprie del sound di Seattle.
Riff incessanti, ritmiche ripetute all'infinito e ottimo dialogo tra basso e batteria, supportano melodie spesso cupe e malinconiche che da "I'll never belong here" (singolo che anticipa l'album), passando per la rabbiosa traccia che dà il titolo all'album e alla band e la frenetica "Darkside", arrivano a disegnare momenti toccanti rappresentati da brani come "Bitter sweet" o "A new dawn", e soprattutto "Last goodbye", che chiude il disco con la sua chitarra acustica e la voce
 
sussurrata di Christian Strain.
I Mary's Jail propongono uno stile che non ha mai stancato partendo dal canovaccio del rock legato ai sentimenti e all'espressività emotiva, a una visione catartica della vita attraverso la musica, che permetta di esorcizzare paure e piccole sconfitte di ogni giorno.

La band è composta da: Christian Strain (vocal guitar), Gigi Nicastro (guitar), Eric Righi (bass guitar) e Maurice Bellotti (drums).




Nella foto: Il chitarrista dei Graveworm, l'esperto Eric Righi è subentato recentemente nella band come bass guitar.


Foto di Tiberio Sorvillo

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