sabato 28 agosto 2010

Vintage glamour Harvey Keitel

Nato a Brooklyn, New York, nel 1947, Harvey Keitel è entrato dopo il liceo nel corpo di marines, che ha abbandonato per entrare all'Actor's Studio di Lee Strasberg . È un membro dell'Actor's Studio e ha lavorato molto nella comunità teatrale newyorchese. Ha esordito nel circuito off-Broadway in "Morte di un commesso viaggiatore", di Arthur Miller. I suoi inizi cinematografici coincidono con quelli di Martin Scorsese, Keitel è infatti il protagonista del primo lungometraggio del regista newyorkese, Chi sta bussando alla mia porta? (1968). Scorsese lo ha diretto anche in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (1973) e, successivamente, in Alice non abita più qui (1974), Taxi Driver (1976) e L'ultima tentazione di Cristo (1988).
 
Versatile, eclettico, Keitel ha regalato ai suoi ammiratori un'intera collezione di personaggi intensi ed emozionanti. L'amante maori di Ada (Holly Hunter) in Lezioni di piano, diretto da Jane Campion, gli è valso un Australian Best Actor Award. Keitel è stato anche nominato miglior attore non protagonista dalla National Society of Film Critics per il suo lavoro ne L'ombra del testimone, di Alan Rudolph. E' apparso in Thelma e Louise, di Ridley Scott e per Bugsy, di Barry Levinson, è stato candidato all'Oscar. Keitel è stato il perno delle prime due regie di Quentin Tarantino, Le iene (da lui anche coprodotto) e Pulp Fiction, di Smoke, di Wayne Wang (premio David di Donatello come miglior interprete straniede Il cattivo tenente, di Abel Ferrara, per il quale ha ricevuto un Independent Feature Project Award come miglior attore protagonista. È inoltre stato fra i protagonisti di Holy Smoke, ancora di Jane Campion; del dramma d'azione ambientato in un sottomarino U-571 e di Little Nicky, con Adam Sandler.
Fra gli altri grandi suoi film, anche Buffalo Bill e gli indiani, di Robert Altman; Sister Act - Una svitata in abito da suora, con Whoopi Goldberg; Il grande inganno, di


Jack Nicholson; Blue in the Face; Clockers, di Spike Lee; Ehi ci stai?, di James Toback; Dal tramonto all'alba, di Robert Rodriguezk. Tra i prossimi impegni, Nailed, di Joel Silverman, The Grey Zone, di Tim Blake Nelson e in Dreaming of Julia, di Juan Gerard.
Insieme alla compagna Peggy Gormley, Keitel possiede una casa di produzione, la Goatsingers, che ha curato la produzione esecutiva di Tre stagioni, di Tony Bui, vincitore del gran premio della giuria e degli spettatori al Sundance Film Festival del 1999, e di Blue in the Face, di Wayne Wang e Paul Auster. Keitel è apparso in entrambi i film.
Inoltre vanno ricordati film come I duellanti (1977) di Ridley Scott, Rapsodia per un killer (1978), La morte in diretta (1980) di Bertrand Tavernier, Copkiller (1983) di Roberto Faenza, L'ultima tentazione di Cristo (1988) di martin Scorsese, Il mistero dei Templari (2004), Il mercante di pietre (2006) di Renzo Martinelli.
Harvey Keitel è conosciuto nel mondo del cinema per ruoli da duro e personaggi intelligenti e spietati oltre ad essere un versatile caratterista. Un'altra sua grande qualità è quella di essere sempre pronto ad aiutare giovani registi promettenti, il suo eccezionale fiuto l'ha portato a lavorare nei primi film di Martin Scorsese, Ridley Scott e Quentin Tarantino oltre a svariate produzioni indipendenti.

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